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Un pranzo o una cena sono occasioni felici e conviviali per stare insieme con gli amici e rilassarsi in compagnia di buon cibo. Per chi accusa disagi a livello gastrointestinale legati al cibo, non è sempre così. In questi casi è necessario fare sempre attenzione a cosa mangiare per evitare malesseri, gonfiori e altri effetti collaterali sgradevoli.

Latte e derivati, formaggi, pane, pasta, pizza, caffè… sono solo alcuni dei cibi “off limits” se si soffre di un’intolleranza genetica, solitamente riscontrabile in intolleranza al glutine (celiachia), al lattosio o alla caffeina.

Per capire se questi disturbi sono dovuti a intolleranze genetiche è utile ed efficace eseguire, nella privacy della propria abitazione, un test genetico: sicuro, preciso, indolore e non invasivo che dà risultati certi, validi a vita, in soli 7 giorni: continua con la lettura per saperne di più!

intolleranze al glutine

Cosa sono le intolleranze genetiche?

Le intolleranze genetiche sono spesso legate a delle intolleranze alimentari e rappresentano un fenomeno in grande crescita. A soffrirne, il più delle volte inconsapevolmente, sono sempre più persone, uomini e donne, bambini ed adulti.

Generalmente i disturbi lamentati in caso di intolleranze genetiche sono di natura intestinale, diarrea e meteorismo, oppure dermatologica, come eruzioni cutanee ed eczemi, oppure legate al cattivo assorbimento dei nutrienti con stanchezza, emicrania o valori ematici alterati.

In queste occasioni, la prima cosa da fare è seguire una dieta equilibrata, senza esagerare con cibi grassi, fritti, bevande gassate e alcoliche ma, per farlo consapevolmente, è necessario accertarsi della propria condizione e scoprire se è latente un’intolleranza genetica.
Le più comuni sono tre: intolleranza al lattosio, intolleranza al glutine e intolleranza alla caffeina.

Intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è la più comune intolleranza enzimatica (ne soffre circa il 70% della popolazione italiana) e indica l’incapacità di digerire il lattosio, uno zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati.

Prima di essere utilizzato dall’organismo, il lattosio deve essere scisso in due zuccheri semplici: il glucosio e galattosio. Per effettuare questa operazione è necessario l’enzima lattasi.

Un deficit dell’enzima lattasi fa sì che il lattosio non digerito raggiunga il colon provocando richiamo d’acqua e di elettroliti nel lume intestinale, fermentazione batterica e formazione di acido lattico e acidi grassi a catena corta.
La sintomatologia è dose-dipendente ossia, maggiore è la quantità di lattosio ingerita più evidenti sono i sintomi.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio

I sintomi generalmente compaiono 1-2 ore dopo aver assunto alimenti che contengono lattosio e si evidenziano a livello gastrointestinale. Chi soffre di questa problematica accusa difficoltà a digerire latte e latticini e soffre di gonfiore, meteorismo, dolori addominali, cefalea, eczema o sfoghi cutanei.
Questi problemi sono dovuti al fatto che lo zucchero complesso del latte rimane non scisso nell’intestino e tende a fermentare per opera della flora batterica intestinale.

Altro problema tipico dell’intolleranza al lattosio è la diarrea, situazione di malessere dovuta al fatto che lo zucchero indigerito richiama acqua nell’intestino. Da non sottovalutare poi la possibilità di un malassorbimento a livello intestinale di alcuni nutrienti che può portare, a lungo andare, a carenze o perdita di peso.

Se hai già riscontrato problemi con il latte e i suoi derivati, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento sull’argomento. Vai all’articolo!

Dna e salute

Intolleranza alla caffeina

La caffeina è una sostanza alcaloide naturale rinomata per le sue proprietà stimolanti ed è contenuta prevalentemente in caffè, tè, cioccolata, coca–cola, guaranà.
Uno degli effetti più conosciuti della caffeina è la sua capacità di agire come eccitante in grado di “ritardare” in maniera temporanea la sensazione di fatica, di migliorare i riflessi e la capacità di concentrazione e di avere una blanda azione analgesica.

I sintomi dell’intolleranza alla caffeina

Nausea, vomito e diarrea, gastrite o insonnia e tachicardia: sono solo alcuni dei sintomi dell’intolleranza al caffè. In generale l’intestino è uno degli organi che più di altri può indicare una possibile allergia o intolleranza alla caffeina.
Nonostante i sintomi dell’intolleranza siano meno gravi rispetto all’allergia, nella grande maggioranza dei casi, è bene non trascurare l’intolleranza alla caffeina poiché a lungo andare può aggravarsi e portare a sintomi più seri.

Niente paura, conoscere è il primo step per il nuovo percorso di benessere.
Nel caso il nostro Home Test riscontri un’intolleranza alla caffeina, non avere paura, questo non significa che devi dire addio alla tanto amata tazzina di caffè espresso. Esistono diverse alternative prive di caffeina e spesso naturali che non hanno nulla a che fare con il caffè decaffeinato, che sconsigliamo agli intolleranti al caffè.

• Caffè d’orzo: vanta aroma e gusto fragrante.
• Caffè naturali: caffè di ghiande, il caffè di tarassaco e quello di cicoria.
• Ginseng: alta digeribilità, energizzante e con una quantità di caffeina minima.

Il nostro Home Test è in grado di identificare la predisposizione di un individuo ad essere un metabolizzatore veloce o lento della caffeina, soprattutto in un’ottica di prevenzione di possibili patologie cardiovascolari future. Vai al test!

Intolleranza al glutine (celiachia)

La celiachia è una patologia autoimmune, indotta da una reazione immunitaria, a livello dell’intestino tenue, verso una proteina del glutine (Gliadina) sostanza proteica presente in diversi cereali come avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.
La malattia celiaca si manifesta in soggetti geneticamente predisposti, soggetti a sensibilità al glutine: infatti i familiari di primo grado (figli, fratelli/sorelle, genitori) dei pazienti celiaci presentano un rischio di sviluppare la malattia celiaca pari a circa il 10 – 15% in più, rispetto alla popolazione generale.

I sintomi dell’intolleranza al glutine

I sintomi della malattia celiaca possono essere debilitanti come dolori addominali, diarrea, anemia, feci grasse e perdita di peso.

Nel soggetto geneticamente predisposto l’introduzione di alimenti contenenti glutine (quali pasta, pane, biscotti) o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell’intestino tenue, cui consegue un’infiammazione cronica con progressivo appiattimento ed atrofia dei villi intestinali.

Il nostro Home Test per l’intolleranza al glutine è indolore e semplice da svolgere. Ha valore predittivo in senso negativo: cioè, trattandosi di un test di intolleranze genetiche, il non riscontro delle varianti d’interesse esclude con elevata probabilità la possibilità di sviluppare nel tempo la malattia celiaca.
La presenza invece di una o più varianti sfavorevoli indica una predisposizione genetica all’intolleranza al glutine che deve essere monitorata nel tempo, oltre che con una dieta senza glutine, con i marcatori sierologici per la celiachia (ovvero gli anticorpi anti-transglutaminasi, anti-gliadina e anti endomisio).

Qualora ci sia un esito di predisposizione alla patologia si consiglia di valutare un iter diagnostico e terapeutico con un medico specialista. Vai al test!

Home test per intolleranze genetiche DNA&Salute

In molti casi l’esperienza quotidiana della persona che assume “cibi a rischio” porta a capire se questi diano o meno fastidio associando ad esempio la comparsa dei sintomi sopracitati al consumo di questi alimenti. Esiste però un test scientifico che permette di confermare i propri sospetti.

Si tratta del test del DNA, un tipo di esame assolutamente non invasivo che prevede semplicemente l’analisi della saliva del paziente. Il test valuta una mutazione sul gene della lattasi che ne impedisce il corretto funzionamento. Questo test rappresenta attualmente il test più affidabile che si possa eseguire ed è valido a vita.

È infatti possibile effettuare i test per le intolleranze genetiche DNA&Salute con un semplice campione di saliva, comodamente a casa. Il prelievo è semplice, rapido e sicuro: all’interno della confezione sono riportate tutte le istruzioni per utilizzare il tampone e spedirlo nel nostro laboratorio Biolab, dove sarà analizzato e elaborato il referto.

Vuoi sapere se i tuoi disturbi sono dovuti ad un’intolleranza genetica al lattosio, al glutine o alla caffeina? Scopri i nostri Home Test!

I test sono semplici, veloci e può essere svolto nella privacy di casa propria. Per fare il test infatti, è sufficiente seguire correttamente le istruzioni fornite all’interno del kit di prelievo. In caso di domande o dubbi su ordini, prelievi, spedizioni e ritiri del test, consulta le nostre FAQ!

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